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Lo sapevate che in un’economia domestica di un piccolo nucleo famigliare vengono riscaldati anno dopo anno ben 110'000 l d’acqua che vengono immagazzinati temporaneamente nel bollitore per il consumo. Nel corso di 5 anni d’esercizio intorno ai 600’000l d’acqua potabile scorrono nell’accumulatore e con esso anche un gran numero di particelle estranee come sabbia, ruggine, depositi calcari, ….

La manutenzione regolare del bollitore serve a garantire il buon funzionamento nel tempo, e ad assicurare una buona igiene.

Le secrezioni calcaree, che dipendono dal grado di durezza dell’acqua e della sua temperatura, possono pregiudicare in modo determinante la funzionalità di un bollitore. Essi infatti col tempo vanno a depositarsi sul fondo del bollitore riducendo notevolmente la potenza di trasmissione del calore. 

Nel corso della revisione viene sostituito l’anodo al magnesio che serve a garantire una buona protezione contro la corrosione. L’anodo durante le prime settimane d’esercizio del bollitore scompone la maggiore quantità di magnesio. Una volta costruita la protezione di base, l’anodo si limita alla conservazione dello strato protettivo corroso dall’acqua. Gli anodi completamente decomposti perdono la loro efficacia e non sono quindi più in grado di mantenere la loro funzione protettiva. La loro sostituzione è consigliata ca ogni 5 anni.